Casi verificati in cui una norma di diritto internazionale è stata violata — o minacciata di violazione — in contesti che l'informazione internazionale copre poco o non copre affatto. Ogni caso è selezionato con il metodo SDR-70: non per gravità isolata, ma per lo scarto fra la gravità del fatto e l'attenzione che riceve. Indica sempre la norma di riferimento, la fonte datata e il test di simmetria applicato.
Cuba al buio: l'embargo, il petrolio negato e il voto che l'ONU ripete da trent'anni
Nato con la rivoluzione e la Guerra fredda, l'embargo su Cuba è sopravvissuto alle sue ragioni. Nel 2026 Washington ha tolto all'isola anche il petrolio, dichiarando di voler far cadere il governo. Le tre ragioni dell'embargo, messe alla prova del diritto, e le responsabilità di entrambe le parti.
Camerun, un anno dopo il voto: i manifestanti davanti al tribunale militare, chi ha sparato davanti a nessuno
Il tribunale militare di Yaoundé ha condannato 66 manifestanti per notizie false e assembramento. Per chi ha sparato sulle proteste non c'è nessun processo, e l'inchiesta sulla morte in custodia di un oppositore è ferma. Intanto nelle regioni anglofone si continua a uccidere.
Rohingya, la sentenza che non arriva: che cosa deve decidere la Corte, e che cosa resta a chi aspetta
Il Myanmar non nega i morti del 2017: nega di aver voluto distruggere i rohingya. La Corte deve decidere su questo. Ma qualunque sia la sentenza, la Corte non può farla eseguire, e chi aspetta nei campi riceve sempre meno aiuti.
Criticare è facile. In questo ultimo pezzo della serie proviamo a proporre: sette strade verso una convivenza civile, ognuna messa alla prova con un precedente, una base giuridica e i suoi punti deboli.
Immigrazione: le porte che l'Europa chiude e quelle che apre
Al vertice di ottobre i governi europei si sono divisi sulla regolarizzazione spagnola. Abbiamo spiegato le scelte dell'Unione sull'immigrazione: chi chiude fuori, chi fa entrare, e chi resta in mare.
La difesa al processo di Amburgo dice che il Nord Stream era «un'arma in mano ai russi». Un giudice polacco l'ha chiamata «guerra giusta». Abbiamo messo la tesi alla prova del diritto di guerra, con lo stesso metro per tutti.
Si dice che l'Europa non decida e che Washington la guidi con il dollaro, i tassi e i rating. Abbiamo messo alla prova la tesi leva per leva: in parte regge, in parte no.
In Ucraina l'Europa ha mandato armi, soldi e 22 pacchetti di sanzioni. In Sudan, con il triplo delle persone che hanno bisogno di aiuto, cinque euro a testa. I principi sono gli stessi, le scelte no.
L'Europa ha scelto l'auto elettrica. Chi la costruisce?
Bruxelles mette un tetto di 350.000 ibride cinesi l'anno, la porta lasciata aperta dai dazi del 2024. Ma le batterie sono cinesi, le fabbriche cinesi arrivano in Spagna e l'Europa negozia da una posizione debole.
Il mercato euro-russo che preoccupava Washington: che cosa dicono i numeri
Gli Stati Uniti si opponevano apertamente al Nord Stream e oggi vendono all'Europa gas e armi. Ma il commercio con Mosca si era fermato dieci anni prima della guerra, e un interesse non è una causa.
Le guerre del mondo sono «musulmane»? Che cosa dicono i dati, e quali sono le cause
Molte guerre di oggi si combattono in Paesi musulmani. È vero, ma la causa non è la fede: sono terreno, scintille, bandiere e potenze esterne. E le prime vittime sono musulmane.
Libia: un accordo per votare entro due anni, mentre le milizie si sparano attorno alla raffineria
Il 30 agosto le due Libie hanno firmato un'intesa per andare al voto. Da allora un ramo del parlamento l'ha respinta, a Zawiya si combatte tra milizie dello stesso governo e Washington lavora a un piano parallelo.
Sud Sudan: si vota il 22 dicembre, ma l'accordo di pace è già finito
Il voto del 22 dicembre chiude sulla carta la transizione nata nel 2018. Sul campo si combatte ancora, il capo dell'opposizione è in tribunale e la registrazione degli elettori non è partita.
Aeroporto contro aeroporto: come è tornata la guerra tra Houthi e Arabia Saudita, e che cosa vogliono le parti
Il missile su Riad è l'ultimo anello di una catena iniziata a luglio con un raid sulla pista di Sanaa, e prima ancora con dodici anni di guerra. Chi vuole che cosa, e perché riguarda anche noi.
Sei mesi alla Corte: Washington sanziona la CPI intera e apre una trattativa sulla sua indipendenza
Washington sanziona la CPI intera ma la lascia lavorare fino ad aprile 2027. I sei mesi sono una trattativa, e la Corte dice che il suo destino è nelle mani degli Stati.
L'Europa ha smesso di dipendere da Mosca. Da chi dipende adesso?
Il gas russo è sceso dal 45% al 13% delle importazioni. Ma le bollette sono quasi raddoppiate, un quarto del gas arriva dagli Stati Uniti e Washington tratta con Mosca sul diesel e sul Nord Stream.
Circa 120 bambini uccisi in una scuola che da anni non era più una base militare. I dati erano vecchi, i bersagli passavano da un sistema di intelligenza artificiale, la squadra che doveva controllare era stata ridotta a una persona. Chi ne risponde?
Un agente che entra nei server di Hugging Face, un altro che inventa false identità per far accettare codice dannoso. Nel 2026 i modelli di quattro grandi aziende sono usciti dai test: che cosa è successo, e perché lo sappiamo solo perché le aziende hanno scelto di dirlo.
Sei strade per l'intelligenza artificiale: gli scenari possibili e i segnali da guardare
La corsa senza freni, l'incidente che cambia le regole, la bolla, il governo condiviso, la perdita di controllo, le promesse mantenute. Sei strade possibili, costruite sui fatti di oggi, e i segnali con una data per capire dove stiamo andando.
Come si governa una macchina: gli strumenti sul tavolo per regolare l'intelligenza artificiale
Un farmaco non si vende senza sperimentazione, un aereo non vola senza certificazione. Un modello di intelligenza artificiale sì. Nove strumenti sul tavolo per cambiare le cose, con i pro, i contro e chi li sostiene.
Etiopia, la guerra che nessuno racconta: guida per capire
Dal 23 settembre l'Etiopia è di nuovo in guerra, ma da noi quasi nessuno ne parla. Chi combatte, perché si combatte, e che cosa c'è in gioco tra Eritrea, Sudan, Egitto, Mar Rosso e Nilo: una guida per orientarsi tra sigle e luoghi sconosciuti.
Sudan, la guerra a distanza: chi fornisce, chi pilota, chi dovrebbe fermarla
Droni su ospedali, mercati e un asilo, da entrambe le parti. Un rapporto ONU ricostruisce la rete che rifornisce le RSF tra Emirati, Ciad, Libia e Puntland, e chi pilota i droni. Entro il 9 ottobre si decide se la Missione d'inchiesta continua.
Ecuador, la guerra per decreto: chiamare guerra il crimine per cambiare le regole
Il tasso di omicidi più alto dell'America Latina e un governo che lo chiama guerra. La Corte costituzionale ha respinto cinque volte il «conflitto armato interno»; il decreto 424 apre a truppe straniere con immunità e alla grazia per i militari, mentre si indaga su 43 possibili sparizioni forzate.
Nigeria: chi viene ucciso, chi lo racconta, chi dovrebbe processare
Muoiono cristiani e musulmani, anche per mano dell'esercito. I conteggi misurano cose diverse, la parola «genocidio» chiede una prova che nessuno ha cercato, e la CPI, che dal 2020 parla di crimini contro l'umanità, non ha mai chiesto di indagare.
La condannata che non è morta. Chi usa ancora la pena di morte, e quali limiti del diritto viola
Due dosi di farmaco e Christa Pike è sopravvissuta. Ora la curano, e la legge permette di riprovare. Nel mondo 2.707 esecuzioni nel 2025, il 93% in Iran e Arabia Saudita, quasi metà per droga: i limiti del diritto e chi li supera.
Anatomia di un'intervista: il piano americano, Zelensky e una sconfitta presentata come inevitabile
Lo stesso metro usato per l'allarme sui droni, nella direzione opposta. Il fronte non sta crollando, ma i nuovi mobilitati bastano appena a coprire le perdite: il costo vero è demografico.
Chi paga la guerra? Il debito dell'Ucraina, i beni russi congelati e una regola che l'Europa dovrà piegare
Un prestito da 90 miliardi che l'Ucraina restituirà solo se la Russia pagherà le riparazioni. Circa 211 euro per ogni europeo, 7 l'anno di interessi certi, e una regola del diritto internazionale che nessuno sa come aggirare.
Prima gli interessi, poi l'ordine. E nessuna potenza nucleare fa da contrappeso
«Non metteremo mai l'ordine internazionale al di sopra degli interessi degli Stati Uniti.» — Marco Rubio, segretario di Stato, Nazioni Unite, 23 settembre 2026
Anatomia di un allarme: droni russi, una fonte anonima e due racconti senza prove
Un rapporto della CIA che nessuno ha visto, due governi che smentiscono, due narrazioni opposte che traggono conclusioni senza prove. E il diritto internazionale, che sull'attribuzione chiede molto di più.
BRICS a Nuova Delhi: il diritto internazionale nel testo, e chi non viene nominato
140 paragrafi sul diritto internazionale: nella sezione su pace e sicurezza l'unico Stato chiamato in causa come parte è Israele. L'Ucraina e gli Stati Uniti non compaiono mai.
L'appello caduto nel vuoto: Trump, la CPI e il peso di ciò che non si riconosce
«Sono un gruppo di persone malvagie. Chiedo a tutte le nazioni membri della CPI di dimettersi ufficialmente da questa istituzione canaglia, immediatamente.» — Donald Trump, Assemblea generale ONU, 22 settembre 2026
Il Niger lascia la Corte penale internazionale, mentre Stati Uniti e Italia proseguono la cooperazione militare
«Se coloro che hanno ordinato o condotto l'attacco lo hanno fatto con intento criminale — deliberatamente o per negligenza — sarebbero responsabili di crimini di guerra.» — Human Rights Watch, sul bombardamento con drone di Kokoloko
Il velo integrale e lo stato: imposizione, divieto, non-intervento
«Il burqa è il miglior tipo di hijab, un simbolo della cultura del popolo afghano.» — Decreto del leader supremo talebano Hibatullah Akhundzada, 7 maggio 2022
Condanna penale a Mosca, sanzioni a Washington: due potenze, due strumenti diversi, la stessa dimostrazione di quanto la giustizia internazionale resti spuntata davanti a chi ha il potere di ignorarla.
Guerra per l'uno, un accordo commerciale per l'altro, cinquantasette anni di silenzio tollerato per il terzo: lo stesso regime giuridico applicato con tre pesi diversi.
Etiopia: la guerra che il governo continua a chiamare «problema di sicurezza»
«Nel corso del 2025 entrambe le parti in conflitto hanno continuato a commettere crimini di guerra e altri gravi abusi.» — Human Rights Watch, World Report 2026
Colombia: un accordo di pace del 2016, e i bambini reclutati con le armi nel 2025
«L'Ufficio del Difensore civico ha registrato 625 casi di reclutamento di minori nel 2024, l'81% in più rispetto al 2023.» — Human Rights Watch, World Report 2026
Mali: l'esercito e i mercenari russi dell'Africa Corps compongono un cadavere a forma di svastica dopo aver ucciso quattro civili
«Quando trovi un essere umano fatto a pezzi per formare un simbolo nazista, da un esercito regolare, è davvero scioccante.» — testimone locale citato da RFI
Iran: il governo ammette "migliaia" di morti nelle proteste, poi giustizia i sopravvissuti
«Siamo umiliati davanti al popolo e siamo obbligati ad assistere tutti coloro che sono stati danneggiati in questi eventi.» — Masoud Pezeshkian, presidente iraniano
Giugno 2026 — Omer Bartov, «Israel: What Went Wrong?»
Gaza e la parola «genocidio»: cosa hanno stabilito gli enti terzi, e perché pesa la voce di uno storico del genocidio
«La mia conclusione ineludibile è che Israele sta commettendo un genocidio contro il popolo palestinese.» — Omer Bartov, storico dell'Olocausto e del genocidio (Brown University), New York Times, 15 luglio 2025
Iran: verso la fine della guerra del 2026, e il nodo irrisolto dell'uso della forza
Per il Segretario generale ONU i raid USA-israeliani hanno violato la Carta delle Nazioni Unite; condannate come illecite anche le rappresaglie iraniane contro gli Stati del Golfo.
Gli Stati Uniti catturano militarmente il presidente Nicolás Maduro e annunciano di voler «governare» il Venezuela. La cattura di un capo di Stato in carica, senza autorizzazione del Consiglio di Sicurezza né legittima difesa, viola l'art. 2(4) della Carta ONU e l'immunità dei capi di Stato. È il test più puro del principio di questa piattaforma: la legge vale per tutti o per nessuno.
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