ANALISI
Tredici anni per rovesciare un uomo che l'Occidente aveva già rinunciato a rovesciare
28 luglio 2026 — Siria
Il contesto
Poche guerre mostrano così chiaramente quanto un conflitto possa proseguire per inerzia anche dopo che tutti i suoi principali sponsor esterni hanno smesso di crederci. La Siria del 2011-2024 è il caso di scuola.
Dalla rivolta alla guerra per procura (2011-2015)
Le proteste della primavera araba del 2011 contro Bashar al-Assad si trasformano in guerra civile dopo la repressione violenta del governo. Dal 2013 il conflitto si internazionalizza rapidamente: la CIA avvia il programma segreto Timber Sycamore per armare i ribelli "moderati" — già trattato in dettaglio, incluso il fallimento del vetting delle armi e i legami documentati di alcuni gruppi finanziati con reti jihadiste, in Gli Stati Uniti hanno armato la ribellione siriana per cinque anni. Nel 2015 la Russia interviene direttamente al fianco di Assad con la propria aviazione, mentre Iran e Hezbollah forniscono supporto terrestre — trasformando la Siria nel principale terreno di scontro per procura del decennio.
Lo stallo e l'abbandono silenzioso (2017-2024)
Nel 2017 l'amministrazione Trump chiude Timber Sycamore, in quello che un funzionario americano definì al Washington Post un segnale esplicito a Mosca — "Putin ha vinto in Siria" — pochi giorni prima del primo incontro Trump-Putin al G20. Da qui in avanti il conflitto entra in un settennio di stallo: Assad riconquista il territorio con supporto russo-iraniano, ma senza normalizzazione politica, mentre Stati Uniti ed Europa smettono di investire attivamente in un cambio di regime, limitandosi a sanzioni.
La caduta improvvisa (novembre-dicembre 2024)
Il 27 novembre 2024 Hay'at Tahrir al-Sham (HTS), guidata da Ahmed al-Sharaa, lancia un'offensiva a sorpresa nella provincia di Aleppo — un giorno dopo l'entrata in vigore di una tregua Israele-Hezbollah in Libano, che aveva ridotto la disponibilità di supporto militare iraniano/Hezbollah ad Assad. Il 1° dicembre cade Aleppo, la seconda città siriana; il 5 dicembre Hama; il 7 dicembre Homs, la terza città. Il 28 novembre Assad vola personalmente a Mosca a chiedere aiuto militare russo — la richiesta viene respinta. Torna in Siria mentendo ai propri comandanti sul fatto che l'aiuto sarebbe arrivato. L'8 dicembre 2024 i ribelli entrano a Damasco con resistenza minima, le forze governative abbandonano le posizioni; Assad fugge in Russia, dove ottiene asilo. Fine di tredici anni di guerra civile e di cinquant'anni di dominio della famiglia Assad.
Il dopo, ancora instabile (2025-2026)
Ad al-Sharaa diventa presidente ad interim (gennaio 2025); un governo di transizione si costituisce a marzo 2025. La Siria post-Assad del 2026 non è un caso chiuso: 15,6 milioni di siriani su 23 milioni hanno bisogno di assistenza umanitaria, e la spinta di Turchia e Germania al rimpatrio dei rifugiati prosegue nonostante l'UNHCR escluda formalmente la possibilità di un ritorno sicuro — dinamica già trattata in dettaglio in L'ONU dice che non si può tornare in Siria in sicurezza.
Test di simmetria e meccanismo di escalation
Il caso siriano applica lo stesso schema degli altri casi di questa serie con una variante significativa: qui non è un errore di calcolo militare a produrre la svolta, ma l'esaurimento simultaneo delle risorse di più potenze esterne su altri fronti — Russia impegnata in Ucraina, Iran ed Hezbollah indeboliti dal confronto con Israele — a creare la finestra per il collasso improvviso. È un promemoria utile per gli altri casi della serie: un conflitto congelato non è un conflitto risolto, e può riaprirsi non per una nuova aggressione, ma per il semplice ritiro di attenzione altrove.
Giudizio editoriale
Il rifiuto russo di aiutare Assad — un alleato per cui Mosca aveva speso anni di intervento militare diretto — è forse il dato più eloquente di questo caso: mostra che nessun sostegno esterno, per quanto lungo, è garantito una volta che i costi altrove superano il valore strategico di continuare a sostenerlo.
Fonti: CNN — "The Assad regime ruled Syria for 50 years. Here's how it fell in less than two weeks" (dicembre 2024) · EUAA (Agenzia UE per l'Asilo) — "Country Focus: Syria" (marzo 2025) · The Media Line — "The 12-Day Revolution: How Syria's Regime Collapsed After Years of War" · Gulf News — "Syria rebels' lightning offensive: 11 days to the fall of Damascus"