NOTIZIA

Il Burkina Faso lascia la Corte penale internazionale mentre resta il Paese più colpito al mondo dal terrorismo

Luglio 2026

«Il Burkina Faso resta il Paese più colpito al mondo dal terrorismo.» — Global Terrorism Index 2026

Il fatto

A settembre 2025 Mali, Burkina Faso e Niger hanno annunciato congiuntamente l'intenzione di ritirarsi dalla Corte Penale Internazionale, definendola «strumentalizzata per fini politici» (dichiarazione dell'Alleanza degli Stati del Sahel). Il Global Terrorism Index 2026 conferma che il Burkina Faso resta, per il secondo anno consecutivo, il Paese al mondo più colpito dal terrorismo, con quasi un quinto di tutti i morti per terrorismo a livello globale. A febbraio 2026 il gruppo jihadista JNIM (affiliato ad al-Qaeda) ha condotto una serie coordinata di attacchi nel Burkina Faso orientale e settentrionale durata una settimana. Nello stesso mese il governo militare ha annunciato la dissoluzione di tutti i partiti politici. L'Alto Commissariato ONU per i diritti umani riceve tuttora segnalazioni di sparizioni forzate e arresti arbitrari nel Paese. Sul piano della sicurezza, il governo si affida sia ai Volontari per la Difesa della Patria (VDP) — miliziani civili già accusati di esecuzioni di massa di civili — sia, dal 2023, al gruppo paramilitare russo Wagner, ribattezzato Africa Corps.

Commento giuridico

Il ritiro dallo Statuto di Roma non cancella la giurisdizione della CPI sui crimini commessi finché lo Stato ne era membro, ma segnala il rifiuto di ogni responsabilità futura davanti a quella Corte — un arretramento dell'infrastruttura di accountability proprio mentre le violazioni documentate (sparizioni forzate, arresti arbitrari, attacchi contro civili) rientrerebbero nella sua competenza. Le violenze dei gruppi jihadisti e quelle di forze statali o paramilitari ricadono entrambe sotto il diritto umanitario applicabile ai conflitti non internazionali (Protocollo aggiuntivo II alle Convenzioni di Ginevra), indipendentemente da chi le commetta.

Implicazioni — test di simmetria

Qui il test è pulito quasi per costruzione: i gruppi jihadisti commettono violazioni sistematiche contro i civili; le forze governative e i loro alleati (VDP, Wagner/Africa Corps) sono documentati commettere le proprie, incluse uccisioni di massa; e lo Stato, invece di rafforzare gli strumenti di accountability, se ne ritira. Nessuno dei tre attori esce pulito da questa vicenda. È esattamente il tipo di simmetria — jihadisti + giunta + attore esterno (Wagner) — che il dossier SDR-70 chiedeva di documentare.

Fonti: Vision of Humanity (GTI 2026) · Global Centre for the R2P · CFR Global Conflict Tracker · Congressional Research Service

Diritto internazionaleCorte penale internazionaleSahel

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