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Colombia: un accordo di pace del 2016, e i bambini reclutati con le armi nel 2025

21 luglio 2026

«L'Ufficio del Difensore civico ha registrato 625 casi di reclutamento di minori nel 2024, l'81% in più rispetto al 2023.» — Human Rights Watch, World Report 2026

Il fatto

Nel 2016 la Colombia ha firmato uno degli accordi di pace più celebrati del decennio, chiudendo cinquant'anni di guerra tra lo Stato e le FARC. Meno di dieci anni dopo, in una regione al confine col Venezuela chiamata Catatumbo, decine di migliaia di persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case in poche settimane — non per la guerra che si era conclusa, ma per quella che nel frattempo ha preso il suo posto. A gennaio 2025 l'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), guerriglia attiva dagli anni Sessanta e mai smobilitata, ha lanciato un'offensiva per riprendere il controllo del Catatumbo dal Fronte 33, un gruppo dissidente nato dalla demobilitazione delle FARC del 2017.

Secondo il World Report 2026 di Human Rights Watch, pubblicato il 4 febbraio 2026, la campagna dell'ELN ha comportato uccisioni, aggressioni, rapimenti e sparizioni di civili accusati di legami col gruppo rivale, costringendo oltre 64.000 persone alla fuga. Il dato più duro riguarda i minori: l'Ufficio del Difensore civico colombiano ha documentato 625 casi di reclutamento di bambini da parte di gruppi armati nel 2024, l'81% in più rispetto ai 342 casi del 2023, con dati ONU che indicano che la tendenza è proseguita nel 2025. La Giurisdizione Speciale per la Pace, il tribunale nato dall'accordo del 2016, ha già condannato sette ex componenti della direzione delle FARC per crimini contro l'umanità e crimini di guerra — inclusi tortura, violenza sessuale e riduzione in schiavitù — legati al sequestro di almeno 21.396 vittime nel corso del conflitto storico.

Commento giuridico

Il reclutamento di minori è vietato dal Protocollo opzionale alla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia relativo al coinvolgimento dei minori nei conflitti armati, di cui la Colombia è Stato parte, oltre che dall'articolo 3 comune alle Convenzioni di Ginevra, applicabile al conflitto non internazionale ancora in corso nel Paese. La Colombia è anche Stato parte dello Statuto di Roma: la situazione colombiana, aperta dalla Corte penale internazionale nel 2004, è stata chiusa nel 2021 sulla base dell'impegno della giustizia interna — in primo luogo la Giurisdizione Speciale per la Pace — a perseguire questi crimini; resta una domanda aperta, non ancora risolta dalle fonti consultate, se la recrudescenza della violenza nel Catatumbo possa riportare l'attenzione della CPI sul Paese.

Implicazioni — test di simmetria

Il criterio di simmetria si applica qui nello stesso modo già usato per altri gruppi armati non statali coperti da questo sito — Houthi in Yemen, Hezbollah in Libano: la responsabilità penale individuale non dipende dalla bandiera sotto cui si combatte. Il governo di Gustavo Petro ha dichiarato lo stato di commozione interna nella regione e ha inviato le forze armate — un intervento che le fonti citate non contestano nel principio, mentre restano aperte le domande su efficacia e protezione reale dei civili sul terreno. Anche la Colombia compare tra i paesi segnalati dal 2026 Emergency Watchlist dell'IRC come contesto a rischio crescente, ma ricompare raramente nei titoli internazionali. Su questo sito, fino ad oggi, non ne avevamo scritto affatto.

Fonti: Human Rights Watch — World Report 2026, capitolo Colombia · IRC — 2026 Emergency Watchlist

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