NOTIZIA
Un sindaco, un mandato d'arresto, una domanda che nessuno vuole porsi sul serio
20 luglio 2026
Il fatto
Il 18 luglio 2026 il sindaco di New York Zohran Mamdani ha confermato, in un’intervista al podcast "The Interview" del New York Times, che l’ufficio legale della città sta valutando se e come dare esecuzione al mandato d’arresto emesso dalla Corte penale internazionale (CPI) contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, qualora questi visiti New York a settembre per l’Assemblea Generale dell’ONU. Il mandato risale al novembre 2024: la CPI lo ha emesso nei confronti di Netanyahu e dell’allora ministro della difesa Yoav Gallant, ritenendo sussistessero motivi ragionevoli per crimini contro l’umanità e crimini di guerra a Gaza, incluso l’uso della fame come metodo di guerra. Gli Stati Uniti non hanno mai ratificato lo Statuto di Roma, il trattato istitutivo della CPI, e non sono quindi giuridicamente obbligati a cooperare con i suoi mandati: un vincolo richiamato dall’ambasciatore USA all’ONU Mike Waltz, che ha definito l’iniziativa di Mamdani pura scena politica, citando anche l’immunità di capo di Stato e le tutele dell’accordo di sede ONU per funzionari stranieri in visita. L’ufficio di Netanyahu ha replicato il 19 luglio definendo la CPI un tribunale privo di giurisdizione su americani o israeliani. Mamdani, dal canto suo, ha precisato di muoversi entro il perimetro legale esistente, senza scrivere leggi proprie per aggirarlo.
Test di simmetria
Il principio in gioco — se un’autorità municipale possa dare esecuzione a un mandato CPI quando lo Stato di appartenenza non ha ratificato lo Statuto di Roma — non dipende da chi sia il soggetto del mandato. Varrebbe identico se un sindaco minacciasse di arrestare un funzionario americano latitante da un mandato CPI, ipotesi non teorica: la Corte ha indagato anche su personale statunitense in Afghanistan, sanzionato di conseguenza da Washington. Il nodo reale non è l’identità delle parti, ma l’architettura della CPI stessa: un tribunale la cui autorità dipende dall’adesione volontaria degli Stati, eseguibile ovunque ci sia volontà politica di farlo, inerte altrove.
Fonti: CNN · Fox News · Newsweek · Al Jazeera · Forward · NBC New York