GLOSSARIO

BRICS: cosa sono, chi ne fa parte, e cosa dicono i loro documenti

Aggiornato al 19 settembre 2026

Quando un articolo di questo sito cita «i BRICS» o «la dichiarazione dei BRICS», presuppone che il lettore sappia già di cosa si tratta. Spesso non è così: è un gruppo di Stati senza trattato istitutivo, di cui si parla molto e si conoscono poco composizione, regole e numeri. Questa voce è aggiornabile: ogni modifica è registrata in fondo, con data e fonte.

Cos'è

BRICS è il nome di un gruppo di Stati i cui capi di Stato e di governo si riuniscono in un vertice annuale. Nasce come sigla economica: la coniò nel 2001 l'economista Jim O'Neill, allora a Goldman Sachs, per Brasile, Russia, India e Cina. Il gruppo, allora BRIC, fu formalizzato nel 2006 con la prima riunione dei ministri degli esteri a margine dell'Assemblea generale dell'ONU, e il primo vertice dei leader si tenne a Ekaterinburg, in Russia, nel 2009. Il Sudafrica fu incluso nel 2010 e partecipò per la prima volta a un vertice, quello di Sanya, nel 2011.

Chi ne fa parte

Undici membri: Brasile, Cina, Egitto, Etiopia, India, Indonesia, Iran, Russia, Arabia Saudita, Sudafrica ed Emirati Arabi Uniti. Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita ed Emirati sono membri pieni da gennaio 2024, l'Indonesia da gennaio 2025, secondo il sito ufficiale della presidenza indiana 2026.

Lo status dell'Arabia Saudita è però controverso. Il sito della presidenza indiana la elenca tra gli undici, e così faceva il sito ufficiale della presidenza brasiliana 2025; Riad partecipa invece con la dicitura di «Paese invitato», e Reuters riferì nel maggio 2025 che aveva rinviato l'adesione formale. Il portale InfoBRICS, nel suo testo introduttivo, elenca dieci membri senza l'Arabia Saudita: la divergenza esiste anche tra le fonti vicine al blocco.

Esiste inoltre la categoria dei «Paesi partner», creata al vertice di Kazan (ottobre 2024). Sono dieci, tutti entrati nel 2025: Bielorussia, Bolivia, Cuba, Kazakistan, Malaysia, Nigeria, Thailandia, Uganda, Uzbekistan e Vietnam.

Come funziona

Il gruppo non ha un trattato istitutivo: si definisce un gruppo informale, e i documenti di riferimento sono le dichiarazioni dei vertici (Johannesburg 2023, Kazan 2024, Rio 2025, Nuova Delhi 2026), che fissano ammissioni e categorie. La presidenza ruota ogni anno (2024 Russia, 2025 Brasile, 2026 India, 2027 Cina) e le dichiarazioni si adottano per consenso. Non esiste una moneta comune. Hanno invece un trattato proprio le istituzioni collegate, come la New Development Bank, banca di sviluppo del gruppo, e il Contingent Reserve Arrangement, un meccanismo di sostegno finanziario tra i membri. Il ¶138 della dichiarazione 2026 definisce lo sviluppo istituzionale del gruppo «un processo continuo».

Perché contano i numeri

Popolazione. Quasi la metà dell'umanità: il sito ufficiale della presidenza indiana indica il 49,5%, senza anno né metodo (altre stime: 48,5%).

PIL a valori nominali. 35,2 mila miliardi di dollari, il 27,9% del mondo (126,3 mila miliardi). Senza l'Arabia Saudita: 26,8%.

PIL in parità di potere d'acquisto (PPP). 91,3 mila miliardi di dollari internazionali, il 41,0% del mondo (222,8 mila miliardi). Senza l'Arabia Saudita: 39,7%. Il sito ufficiale della presidenza indiana indica il 40% del PIL mondiale senza specificare la misura: con i dati IMF il 40% corrisponde al PPP, non al valore nominale. Per questo la voce riporta sempre entrambe.

Il peso della Cina. Circa il 59% del PIL nominale del blocco e il 48% di quello in PPP; con l'India si arriva al 71% del nominale. In termini nominali il G7 resta più grande (55,3 mila miliardi, 43,8% del mondo); in PPP è più piccolo (62,3 mila miliardi, 28,0%).

Metodo: somma dei valori IMF World Economic Outlook (aprile 2026), stime 2026, calcolo dell'editore. Altre fonti danno cifre diverse perché usano perimetri (10 o 11 membri) o edizioni diverse. Peso demografico ed economico non significa coesione né approvazione reciproca: tra i membri ci sono Stati su fronti opposti di conflitti in corso.

Il rapporto con le corti internazionali

Tutti gli undici sono parti dello Statuto della Corte Internazionale di Giustizia (CIG) in quanto membri dell'ONU. Ben diverso è accettarne in anticipo la giurisdizione obbligatoria (art. 36, par. 2), che vale per una minoranza di Stati nel mondo (circa 75 su 193, come spiega la voce sulla CIG). Per la Corte Penale Internazionale (CPI) contano ratifica o firma dello Statuto di Roma.

Parti dello Statuto di Roma: Brasile (2002) e Sudafrica (2000). Firmato, mai ratificato: Egitto, Iran ed Emirati Arabi Uniti (2000). Firma ritirata: Russia (2016). Mai firmato: Cina, Etiopia, India, Indonesia e Arabia Saudita.

Giurisdizione obbligatoria della CIG: India (2019, con riserve), Egitto (1957, limitata alle controversie sul paragrafo 9(b) della dichiarazione sul Canale di Suez) e Iran (2023, limitata alle immunità giurisdizionali dello Stato e dei suoi beni; depositata il giorno prima di citare il Canada davanti alla Corte). Nessuna dichiarazione per Brasile, Cina, Etiopia, Indonesia, Russia, Arabia Saudita, Sudafrica ed Emirati. La giurisdizione della CIG può comunque derivare da trattati specifici, come la Convenzione sul genocidio: il caso Sudafrica contro Israele si fonda su questo.

Dove trovare le fonti ufficiali

Il gruppo non ha un sito permanente: ogni presidenza ne apre uno proprio (2026: brics2026.gov.in, lanciato il 13 gennaio 2026; 2025: brics.br). Sono siti del governo di turno, quindi fonti di parte per ciò che riguarda membri e risultati: vanno dichiarati come tali. InfoBRICS non è un sito istituzionale ma un portale di notizie e analisi con una linea editoriale marcata: non va usato come fonte per i fatti.

Registro degli aggiornamenti

19 settembre 2026 — creazione della voce dopo il vertice di Nuova Delhi (12-13 settembre 2026): membri, partner, cifre IMF di aprile 2026, quadro dell'adesione a CIG e CPI.

Fonti: brics2026.gov.in — presidenza indiana · brics.br — presidenza brasiliana 2025 · Dichiarazione di Nuova Delhi (12/09/2026) · InfoBRICS · Wikipedia — membri dei BRICS · IMF World Economic Outlook, aprile 2026 · IMF WEO, dati per Paese (StatisticsTimes) · CIG — Stati e dichiarazioni art. 36(2) · CIG — dichiarazione dell'Iran · CIG — dichiarazione dell'Egitto · CFR — Statuto di Roma · Wikipedia — Stati parte dello Statuto di Roma

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